Oreste Fernando NannettiOreste Fernando Nannetti


Oreste Fernando Nannetti a ContemporArtNasce a Roma nel 1927 da Concetta Nannetti e da padre sconosciuto. Dopo le elementari in una scuola privata, viene accolto in un istituto di carità e da lì successivamente trasferito in una struttura per minorati psichici. Non si hanno notizie o documenti relativi alla sua vita fino al 1948, anno in cui, a Roma, viene emessa una sentenza di proscioglimento dall’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale per ‘vizio totale di mente’. Nel 1958 il Nannetti fu trasferito dall’Ospedale Psichiatrico di Santa Maria della Pietà di Roma a quello di Volterra, dove l’anno successivo passò alla sezione giudiziaria Ferri, per scontare una condanna di due anni. Nel 1961 fu trasferito alla sezione civile Charcot, per poi tornare, tra il 1967 e il 1968, all’ex sezione giudiziaria Ferri, fino al suo trasferimento per dimissione all’Istituto Bianchi nel dicembre del 1973. Durante il ricovero a Volterra, il Nannetti ha realizzato un ‘libro graffito’ nel muro del reparto Ferri, lungo centottanta metri per un’altezza media di due, utilizzando per incidere le fibbie del panciotto, parte della divisa del matto. Il suo ‘libro’ descrive una storia, una geografia, una chimica e un’astronomia parallele a quelle ufficiali, in cui periodicamente appare l’autore stesso. La ‘grandiosità’ del suo discorso trasporta in una dimensione immaginaria, creata dal ragionare di tecnologie, di pianeti ed eventi storici inventati. Il suo ‘libro’ conduce anche nel mondo del ‘meraviglioso’, attraverso diagrammi quasi alchemici, ai quali vengono associati metalli, figure geometriche, colori, numeri. Si crea così una sorta di ‘scienza delle corrispondenze’ che riporta agli albori del sapere occidentale, combinato con le tecnologie contemporanee. In seguito Nannetti realizzò un altro graffito sul passamano largo venti centimetri, di una scala in cemento lunga centosei metri Negli anni dell’internamento scrisse diverse cartoline, mai inviate, a parenti immaginari. Qui compare la firma Nanof o Nof, talvolta Nof4 insieme a dichiarazioni d’identità. Nannetti si definisce: colonnello astrale, ingegnere astronautico minerario, scassinatore nucleare. I testi di Nannetti raccontano di conquiste di stati e luoghi immaginari da parte di altre nazioni immaginarie, di voli spaziali, di collegamenti telepatici, di personaggi fantastici, poeticamente descritti come alti, spinacei, naso ad Y, di armi ipertecnologiche, di misteriose combinazioni alchemiche, delle virtù magiche dei metalli, ecc. In seguito, munito di carta e penna, produrrà circa milleseicento lavori. Nannetti Oreste Fernando è morto a Volterra il 24 novembre 1994. Il graffito della sezione Ferri è in totale disfacimento. La balaustra è stata abbattuta. Dopo la morte, in assenza di parenti a cui consegnarli, tutti i lavori cartacei del Nannetti sono stati bruciati in quanto effetti personali. Fortunatamente, in precedenza, qualcuno li aveva fotocopiati.

Oreste Fernando Nannetti a ContemporArtHe was born in Rome in 1927, to Concetta Nannetti and an unknown father. After receiving primary education at a private school he was boarded to a charity house and thence transferred to an institute for the mentally handicapped. We have no information or documents about him until 1948, when, in Rome, he was acquitted of an accusation of public insulting due to “total defect of mind’. In 1958, Nannetti left the psychiatric hospital Santa Maria della Pietà, in Rome, to be moved to that of Volterra. The following year he was transferred to the judicial unit “Ferri” to serve a two-year sentence. In 1961 he returned to the civil unit Charcot, to go back to the unit “Ferri” – between 1967 and 1968 – until he was transferred to the Istituto Bianchi in December, for discharge. During his hospitalization in Volterra, Nannetti accomplished a “graffiti-book” on the wall of the Ferri unit. This was about 180 m long and 2 m height. He etched the walls using the buckles of his waistcoat, which was part of the ‘madman’ uniform. His ‘book’ described a story including parallel geography, chemistry and astronomy, in which the author himself appeared. The “greatness” of his imagination takes us to a fantastic dimension, based on the combination of technologies, planets and invented historical events. His “book” is a door to an “extraordinary” world, marked by alchemical diagrams associated with metals, geometric figures, colours and numbers. A sort of “science of correspondences” is thus created. This is a journey through time, which takes us back to the dawn of western knowledge, combining it with contemporary technologies. Nannetti also graffitied the hand-rail of a cement staircase, 106 m long. Over the years of his hospitalization he wrote lots of post-cards to imaginary relatives, which he never sent. The signature Nanof or Nof, often Nof4, appeared for the first time, together with several declarations about his identity. Nannetti defined himself: astral colonel, mining astronautic engineer, nuclear burglar. Nannetti’s texts tell the conquests of imaginary countries and places, committed by equally imaginary nations; they tell the story of space flights, telepathy and fantastic characters, poetically described as tall, spinach-like and with a Y-shaped nose; they tell about high-tech weapons, mysterious alchemical combinations and magical properties of metals… Later, he accomplished about 1700 pen-and-ink drawings. Nannetti Oreste Fernando died in Volterra on 24 November 1994. The graffiti of the Ferri unit is falling into complete decline. The hand-rail has been knocked down. After his death, since he had no relatives, all his paper works have been burnt as personal effects. Fortunately somebody had photocopied them.